Un sorso di mare, un assaggio di Liguria.

09 Ott Un sorso di mare, un assaggio di Liguria.


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Descrivere le emozioni e le sensazioni che suscita un calice di Pigato a metà ottobre è un po’ come raccontare una passeggiata in costiera ligure in una stagione che potrei definire “estunno”.

Sono sobria, a  venti ore dalla degustazione del resto non potrebbe essere diversamente…

Ma cos’è l’estunno? È quella sensazione di vacanza che non ci abbandona anche a distanza di mesi dalle tanto agognate ferie, indotta da una temperatura ancora estiva ma che in alcune ore del giorno presagisce l’arrivo imminente dell’autunno. Una stagione di mezzo nella quale si fa fatica a rassegnarsi all’idea che le giornate si accorceranno e che il sole diventerà sempre più tiepido e che impallidirà per far spazio a nuvole e, speriamo di no, a pioggia.

Ma noi, ieri sera in realtà ci siamo ritrovati a passeggiare per la viuzze di uno dei piccoli borghi marinari che popolano la provincia tra Imperia e Savona ed abbiamo respirato a pieni polmoni le essenze di  erbe aromatiche, la mineralità della roccia, la balsamicità e la salmastricità sprigionate dal Pigato “Cycnus” Poggio dei Gorlieri 2013.

Ritroso a svelarsi ci ha inebriati di profumi di pesca gialla, cedro e afflati floreali di ginestra. Una fedele riproduzione della tipicità e delle caratteristiche peculiari di un territorio dove gli animi più eclettici ed esigenti a caccia di emozioni e romanticismo non possono che saziare la loro sete affacciandosi dai terrazzamenti coltivati a vitigno a strapiombo sul mare e lasciandosi investire da una brezza marina fresca, sapida e dalle intriganti note balsamiche e salmastre.

Con il pesto è un abbinamento perfetto, la sua freschezza esalta l’aromaticità del basilico e dell’aglio ed al tempo stesso rimuove la sensazione di untuosità dell’olio predisponendo il palato nuovamente all’assaggio.

Si tratta di un vino che per il suo carattere ricco di aromi, profumi e mineralità è facilmente abbinabile a molte pietanze di mare perché rievoca tutti i tratti del paesaggio marino mediterraneo. Da sperimentare l’abbinamento con il sushi ed il sashimi per chi amasse la cucina fusion e, con la cucina Thailandese, per gli sperimentatori estremi. Vino “da emozioni”, è ideale per le cene in compagnia di amici magari proprio al rientro dalle vacanze quando non si desidera altro che portare a casa un pezzetto di mare e condividerlo con i nostri compagni di “viaggio” nella vita.

A cura di Désirée Piccoli